Siamo davvero, davvero disposti a risvegliare la Sacralità Femminile?

È che ci stiamo di nuovo confondendo.

Sentiamo la necessità del risveglio dell’Energia Femminile.

Anche solo per equilibrare millenni di patriarcato.

E perché quest’anno ci sta evidentemente chiedendo a gran voce un cambio di rotta.

Lo sentiamo. E, in fondo, lo sappiamo anche.

Ne parliamo tutti in mille modi, di questa Energia Femminile.

Ma la stiamo di nuovo etichettando, categorizzando.

La stiamo stereotipando, nei nostri tentativi di ordinarla in una serie di definizioni e di spiegazioni.

Stiamo riducendo l Sacralità Femminile ad alcune delle sue qualità.

La gentilezza, la compassione, il perdono.

La condivisione, l’accudimento. Il nutrimento.

L’Amore incondizionato.

Che di sicuro ne abbiamo bisogno. E di sicuro appartengono anche all’Energia Femminile.

Ma ne sono una parte, una parte peraltro luminosa.

E pure comoda, soprattutto di questi tempi.

Ma ne sono una parte, perché appartengono ad uno solo degli archetipi del Femminile, che corrisponde a quello della Madre.

Io stessa, come tutti o come tanti, mi sono confusa. Poi, qualche mese fa, la Vita mi ha offerto su un piatto d’argento la possibilità di conoscere da vicino l’Energia Femminile, nella sua pienezza.

In tutta la sua Grazia. E la sua Purezza.

E ci ho dovuto meravigliosamente e magicamente fare i conti, con Essa.

Che l’Energia Femminile non è solo questo, non è “solo” la Madre ed il suo archetipo ideale.

L’Energia Femminile è movimento, è ciclicità, nel fluire costante delle fasi di morte e rinascita.

L’Energia Femminile è mistero, è magia.

È intuizione.

È Sacralità.

È lo scompiglio all’ordine precostituito che porta all’espansione, nel suo divenire costante.

È il caos nell’equilibrio che c’è in questo istante. Per poterlo riscoprire completamente rinnovato nell’istante successivo.

È l’oscurità della notte.

È il sentire del cuore, in cui c‘è spazio per tutto. E il contrario di tutto.

Che l’Energia Femminile ci accompagna, con Amore, completamente nudi davanti alla nostra immensa Luce. E alle nostre immense Ombre.

Per poterle dare finalmente alla Luce.

L’Energia Femminile ci porta alla resa incondizionata, alla Fiducia, alla Fede.

Quella resa incondizionata che non aspetta altro che di essere penetrata. E fecondata.

Per potersi esprimere e manifestare.

Dando alla Luce.

Persino la Vita stessa.

E allora, chiediamocelo.

Quanto siamo davvero disposti a risvegliare la Sacralità Femminile?
Quanto siamo davvero disposti a portare alla luce ciò che abbiamo dentro di noi? Ciò che è ancora così nascosto, persino ai nostri stessi occhi?
Quanto siamo disposti ad accettare e accogliere visioni altre dalle nostre e a rinunciare alla nostra smania di sapere, controllare, prevedere, dimostrare, competere, e potere?

Quanto siamo disposti davvero a nutrirci, senza più lasciare che siano gli altri a farlo, assumendoci la nostra piena Responsabilità e Libertà?

Quanto siamo davvero disposti a lasciarci scompigliare dalla sua Potenza?

Quella dolce Potenza che si manifesta attraverso il sentire del cuore, e delle sue intuizioni, così irrazionali, e inspiegabili.

A cui non resta altro che arrenderci.

E però chiediamoci anche questo.

Siamo disposti anche a sacralizzare il Maschile? A spogliarlo da ogni potere e maestria, a purificarlo e renderlo così cristallino, da essere il seme che feconda quel Femminile, in una resa totale?

Fosse anche solo per dare Vita alla Vita.

Che lo sappiamo bene, l’ordine, la direzione, la precisione e l’equilibrio del maschile senza l’espansione, il nutrimento e lo scompiglio del femminile diventano una prigione, in cui non c’è scampo. Nemmeno per la vita stessa.

E questo lo sappiamo benissimo.

Ma l’espansione Femminile non avrebbe il potere di plasmare la realtà e di esprimersi pienamente, in tutta la sua Bellezza e Pienezza, senza l’ordine, la direzione e l’equilibrio del Maschile.

In una danza armonica tra gli opposti. In cui l’uno non esclude l’altra.

In cui l’uno non lotta con l’altra.

In una Unione profonda e autentica.

Un’Unione che crea e creando si espande.

Che sa di Vita.

In un pulsare costante.

Eterno.

Che batte.

Proprio come il cuore.

Come la Vita.

Eterna.

E allora, risvegliamola, la Sacralità Femminile.

Noi Donne.

Conosciamola così profondamente da poterla esprimere, senza più paura delle conseguenze.

E radichiamoci in essa. Pienamente.

Senza più il bisogno di radicalizzarci in essa.

E purificate il Sacro Maschile.

Voi Uomini.

Conoscetelo così profondamente da poterlo esprimere, senza più paura delle conseguenze.

Radicandovi in esso. Pienamente.

Senza più il bisogno di radicalizzarvi in esso.

In un percorso di consapevolezza costante, in cui tenere l’occhio dell’Anima ben aperto, per riconoscere la presenza di entrambe le energie in ognuno di noi, attraverso il radicamento intimo nell’energia che incarniamo qui e ora, attraverso la nostra personalità, in questo mondo della Dualità di cui stiamo facendo esperienza.

In quel mondo in cui non ci resta che danzare.

Insieme.

E vivere.

Pulsare.

Creare.

Ed Essere Amore.

Insieme.

E insieme, dare alla luce quel Paradiso in Terra, a cui aneliamo tutti, in un modo o nell’altro.

Ognuno a modo suo.

Senza più temere la Dualità in cui siamo immersi.

Che quella Dualità tra Femminile e Maschile crea la Vita.

Almeno quaggiù, sul pianeta Terra.

Chissà lassù.

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