Oltre. E insieme.

Opera di Cheryl Yambrach Rose

Prendi una lampadina.
Ha in sé tutto il potenziale per poter splendere.
Ma da sola..non lo fa.
Serve un filo di corrente che entri in lei.
E che lei, la lampadina, lo possa ricevere, quel filo di corrente.
Oppure prendi la terra.
Ha in sé tutto il potenziale per poter dare i suoi frutti.
Ma da sola…non lo fa.
É necessario che in essa vengano piantati dei semi.
E che la terra generosamente li accolga.
Oppure prendi il grembo di una donna.
Ha in sé tutto il potenziale per creare la Vita.
Ma da sola, non lo fa.
È necessario un uomo.
Che le doni se stesso. Pienamente.
E che la donna si permetta di riceverlo, nel vuoto in sé.
E allora, ricordiamocelo.
Per un grande cambiamento, occorre sicuro risvegliare il femminile.
Guarirlo, sanarlo.
In tutti.
Soprattutto in chi incarna il femminile.
Affinché possa essere il vuoto che accoglie.
Ma lo stesso vale per il maschile.
Quel maschile ancora così pieno di paura.
In tutti, ma soprattutto in chi incarna quel maschile.
Affinché possa essere il pieno che penetra.
Così che il maschile e il femminile si possano fondere.
Insieme.
Unire.
Così profondamente.
Darsi alla Luce.
Uno nell’Uno.
In noi.
E fuori di noi.
🌹
Che millenni di patriarcato non ci hanno insegnato nulla.
Ma, forse, nemmeno i precedenti millenni di matriarcato.
E stiamo di nuovo oscillando.
Da un polo all’altro.
Ma siamo energia
La Vita stessa è energia.
E necessita di + e -.
Di uomo e di donna.
Di maschile e femminile.
Insieme.
Avremo davvero il coraggio di farlo?
Avremo davvero il coraggio di unirci così profondamente in noi stessi, senza più paura, che sia di perderci o di perdere qualcosa?
Avremo davvero il coraggio di unirci così profondamente con la polarità opposta, senza più paura, che sia di perderci o di perdere qualcosa?
Che sia la libertà, il prestigio, persino la definizione di noi stessi, il nostro stesso senso di identità.
E così trasformarci.
Completamente.
Profondamente.
Da dentro.
Dal cuore.
E non dalla testa, che ancora ci porta a disunire il maschile e il femminile.
E preferire l’uno all’altro.
E a parlare d’Amore.
Senza però lasciargli spazio mai.
All’Amore.
Dentro.
🌹
Nel cuore.
In cui lasciare che il maschile e il femminile tornino a danzare.
Fondersi.
Unirsi.
Trasformandoci.
Profondamente.
Da dentro.
E poi fuori.
Nelle nostre relazioni.
Nelle nostre coppie.
Fino al mondo intero.

Oltre i limiti della paura,
È Amore quello che trovi.
Oltre gli ostacoli della separazione,
È Unione quella che incontri.
Che la Verità ce l’abbiamo sotto il naso,
O tra le mani.
Sicuro nel Cuore.
Quando troveremo il coraggio di entrarci.
E arrenderci.
Per davvero.
Oltre.
E insieme.
🌹

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