
Ci sono Storie in grado di riconnetterci alla nostra Medicina interiore.
Storie che sono come un balsamo, un unguento dal potere speciale: non ci chiedono di fare nulla, né di agire, di apparire, di sapere. Nemmeno di essere. Storie che sono Medicina.
Anche solo per la nostra Anima.
Le Storie Medicina ci chiedono solamente di ascoltare, per poter sentire davvero: la tristezza, l’eccitamento, il dolore, la paura, l’allegria, la speranza del lieto fine. E le domande che ci vengono, le intuizioni che si accendono dentro di noi, i pensieri, le riflessioni, ogni nostra sensazione.
Le Storie Medicina ci offrono ispirazione, consapevolezza, esperienze intime e personali alla scoperta di Noi stessi, dei nostri talenti e del potere di trasformazione che è in ciascuno di Noi. Mettono in scena persino la nostra Vita interiore: in esse possiamo riconoscere i personaggi che vivono dentro di noi e le dinamiche che ci abitano, consentendoci di intraprendere il nostro personalissimo viaggio per ricontattare la nostra essenza più vera.
E da queste riflessioni è nato “Storie Medicina” un ciclo di serate dedicate alle Donne, sia in presenza a Crandola V. (in provincia di Lecco) che online, condotti da Margherita Rusconi, Counselor Olistico, Moon Mother (sistema di M. Gray) e Insegnante di Respirazione Ovarica Alchimia Femminile (sistema di S. Hurtado).
Le storie, e le pratiche meditative che ad esse si ispirano e che condivideremo durante gli incontri insieme, ci condurranno alla scoperta del Femminile che vive dentro ciascuna di Noi. Quel Femminile selvaggio, libero, istintuale, intuitivo che abbiamo forse castrato, addormentato. Addomesticato. Che forse non sappiamo più nemmeno riconoscere come parte di noi.
Perché nel corso della storia dell’Umanità il Femminile è stato deriso, bruciato, violentato, abusato, nascosto, mascherato.
Perché nella storie che ancora oggi viviamo continuiamo a modellare l’immagine della Donna in forme e ruoli più o meno accettabili, che ci portano a vivere le nostre Vite come se fossimo delle creature travestite, magari persino con i nostri abiti migliori, eppure anni luce distanti da Noi stesse. E dalla nostra natura più autentica. Indomita, libera.
Finendo per soffrirne. Finendo per sentire che ci manca sempre qualcosa: Noi.
E allora non ci resta che provare a farlo. Portare a Noi tutta la nostra attenzione e intenzione. E fare spazio alla nostra Essenza più vera, proprio quella che ci rende uniche, diverse, speciali. Tenendo conto che ricontattare la nostra natura selvaggia e istintuale non significa trasformarci completamente, comportarsi da fuori di testa e andarsene in giro completamente senza controllo.
Significa piuttosto il contrario.
Significa tornare integre, Noi in Noi.
Significa tornare a sentirci sicure di Noi e al sicuro, dentro di Noi.
Significa scegliere la strada della consapevolezza, di quella consapevolezza con il Cuore al centro.
Significa tornare a sentire di poterci fidare. Di noi, di questo corpo che ci siamo, del nostro intuito, delle nostre percezioni.
Significa riappacificarci con la nostra natura ciclica, attraverso cui tornare davvero a fluire nella Vita, sentendo la Vita fluire in noi.
Significa ritrovare dentro di noi il coraggio di varcare quelle porte che sono le nostre cicatrici, le ferite che ancora sanguinano dentro di noi e quelle che abbiamo nascosto sotto strati e strati di bende.
Perché la nostra natura selvaggia e libera non ci chiede di essere alte o basse, magre oppure più formose, non chiede di avere una certa istruzione o un certo stile di vita, né di appartenere ad una certa classe economica. Non ci chiede di avere un certo colore di capelli, di trucco o di vestito. Non ci chiede il tacco dodici, ma nemmeno di andarcene in giro a piedi nudi.
La nostra natura selvaggia e libera non può essere piegata e adattata in nessuno dei vecchi paradigmi ormai logori, di qualsiasi natura essi siano, ma contiene la chiave per recuperare dalla profondità della nostra autenticità cos’è ciò che vogliamo davvero per Noi e ciò che scegliamo di manifestare attraverso di Noi. Permettendoci di fiorire nella nostra integrità, in contatto con la nostra natura, al nostro ritmo.
E la comprensione della nostra natura selvaggia, la sua integrazione non può essere certo ridotta ad una moda, oppure ad una questione spirituale, energetica o religiosa, né solamente una necessità psicologica o politica, ma diviene una pratica costante, quotidiana, concreta. Che dura almeno una Vita intera.
La nostra, di Vita.
Vi invito allora a partecipare ai prossimi incontri, e lasciarvi condurre da queste Storie, per tornare a ricordarci chi siamo. Ri – cor -dare che è restituire Noi stesse a Noi.
E in Noi, riaccendere quella Scintilla che brilla nel nostro Cuore.
Attraverso cui risplendere, ognuna a modo suo, nella sua Vita. Con infinito Amore, prima di tutto nei confronti di Se stessa.
(Il prossimo appuntamento è per questo venerdì. Per informazioni o per prenotare il tuo posto, scrivimi qui: margheritarusconi@gmail.com – 3451057699! Ti aspetto…)

